Che cos'è
Molti business oggi, dipendono dallo sforzo collettivo di
un gruppo di partner che possiamo considerare come organizzazioni
esterne all'azienda ma che giocano un ruolo vitale per i suoi
business.
Esempi di partner sono: fornitori, sub-fornitori, centri di
distribuzione, trasportatori, venditori all'ingrosso ed al
dettaglio.
Questa è la supply chain: una rete globale che permette
di consegnare prodotti e servizi dai fornitori di materie
prime al consumatore finale, attraverso flussi di
informazioni, di prodotti e di risorse monetarie.
Sebbene alcune aziende abbiano già avuto relazioni all'interno
di supply chain per anni, non hanno mai formalizzato un set
di principi per ottenere i massimi profitti dal network: una
possibile spiegazione è che solo ultimamente i sistemi hardware
e software, in particolare Web based, sono diventati abbastanza
potenti da poter estendere i confini della singola azienda
con investimenti sostenibili.
Nella maggior parte delle organizzazioni, ad esempio, le attività
relative agli acquisti o alla gestione degli ordini vengono
normalmente gestite attraverso telefono, fax, lettere, e-mail
o Edi, con un mix di attività manuali e automatizzate largamente
dipendenti dalle possibilità tecnologiche del cliente e del
fornitore.
Le applicazioni di e-procurement hanno l'obiettivo
di supportare, automatizzare e razionalizzare le attività
connesse con i processi di acquisto.
Con il termine e-procurement si intende la gestione integrata
degli approvvigionamenti di un'azienda via Internet. Tre sono
gli obiettivi principali:
- rendere più efficiente il processo degli acquisti
con i fornitori abituali, riducendo i passaggi burocratici
intermedi e automatizzando in modo parziale o totale i
pagamenti
- trovare le offerte più convenienti
e selezionare i fornitori consultando i cataloghi elettronici
presenti nei siti web dei fornitori stessi o nei cosiddetti
e-marketplace
- organizzare gare e aste elettroniche
per forniture di valore rilevante.
In senso lato, e-procurement è qualsiasi attività connessa
con gli acquisti, svolta con l'aiuto di Internet sia da consumatori
privati che da aziende: dall'utilizzo della posta elettronica
per richiedere e inviare offerte all'utilizzo dei motori di
ricerca specializzati nel reperimento di prodotti e nel confronto
dei prezzi, fino ad arrivare alle aste elettroniche tra compratori.
In senso stretto, si parla di Business-to-business
e-procurement quando un'organizzazione integra il processo
di acquisto tramite Internet con il proprio sistema informativo,
con l'obiettivo di automatizzare completamente il "ciclo passivo".
In altri termini, l'attuale interesse per l'e-procurement
dipende dal fatto che le aziende prima hanno automatizzato
il "ciclo attivo" (vendita, produzione, fatturazione) con
i sistemi informativi tradizionali ed ERP, inclusi i primi
tentativi di commercio elettronico, poi hanno rivolto la loro
attenzione al "ciclo di supporto" con le applicazioni CRM,
e finalmente si sono concentrate sul "ciclo passivo", che
comprende:
- Reperimento delle informazioni utili per scegliere
il prodotto o il servizio da acquistare (Market Intelligence)
- Supporto alla preparazione di richieste di offerta
e capitolati
- Supporto al processo di confronto delle offerte e selezione
del fornitore e del prodotto
- Creazione dell'ordine
- Approvazione dell'ordine e relativi controlli interni
(poteri di firma, budget, standard ed eventuali vincoli
imposti dal sistema di qualità)
- Invio dell'ordine al fornitore
- Ricevimento fattura, pagamento, contabilizzazione e
chiusura della transazione.
Anche prima che si iniziasse a parlare di e-procurement, esistevano
esempi di integrazione informatica tra aziende, soprattutto
nei settori dei beni di largo consumo e del turismo, come
i sistemi che collegano le agenzie turistiche alle compagnie
aeree e i sistemi di gestione degli stock dei supermercati
da parte dei fornitori (vendor managed inventories), dove
il fornitore riceve automaticamente il ri-ordine elettronico
di un certo prodotto quando la giacenza si riduce al di sotto
della soglia minima di scorta. Anche molte aziende di produzione
hanno da tempo collegamenti telematici con i loro terzisti,
ma solo di recente sta iniziando a diffondersi la conoscenza
nelle aziende delle opportunità che Internet e simili soluzioni
di e-business hanno portato.
A chi si rivolge
Alle imprese che intendano massimizzare efficacia ed efficienza
della gestione dei processi produttivi lungo la propria filiera.
Come funziona
In ambito e-business si distinguono tre classi di applicazioni:
Sistemi Sell-Side o Sale Side. Vendita di
prodotti o servizi partendo da un sito dell'azienda venditrice
(e-commerce tradizionale)
Sistemi Buy-Side. Sistema di supporto agli
acquisti (e-procurement), prevalentemente utilizzati da grandi
aziende o da gruppi di acquisto
Digital Marketplace (piazze di mercato digitali),
dove si incontrano le aziende compratrici e venditrici. Nei
sistemi Sell-Side, rivolti sia ai privati che alle aziende,
il venditore controlla il processo di interazione, utilizzando
appositi siti Internet (e-shop, e-mall).
Nei sistemi Buy-Side, più specificatamente Business-to-business
, è il compratore o consorzio o filiera (Demand Chain) che
impone il modello ai fornitori (B2B e-procurement).
Se l'integrazione dei sistemi informativi della filiera arriva
fino all'integrazione dei processi aziendali, si parla più
propriamente di e-business, in cui Internet è utilizzata in
modo diffuso anche per applicazioni di logistica e produzione.
Se il luogo di incontro è nell'ambito di una cosiddetta "Comunità
Virtuale" (Virtual Community) si parla di digital
marketplace o e-marketplace, il cui funzionamento è regolato
dal gestore della comunità virtuale di business (B2B e-marketplace).
I vantaggi
I principali vantaggi dell'e-procurement sono:
- Una migliore gestione delle scorte,
- la diminuzione del numero di errori che avvengono nella
fase di gestione degli ordini,
- il risparmio sul costo dei beni acquisiti,
- la possibilità di pianificare in maniera ottimale la
gestione della propria supply chain, di effettuare il
tracking degli ordini in tempo reale,
- la diminuzione dei tempi di gestione,
A questi si aggiungono altri vantaggi collaterali, come la
diminuzione del cosiddetto "effetto maverick"
(i dipendenti, per sottrarsi alle rigide procedure burocratiche,
preferiscono effettuare direttamente alcuni acquisti chiedendo
il rimborso in nota spese, tanto che mediamente il 30% degli
articoli "indiretti" vengono acquistati in questo modo) e
il fatto di disporre in modo automatico di una grande quantità
di dati statistici (tempi si consegna, sconti, risparmio rispetto
alle offerte degli altri fornitori).
Anche la possibilità di configurare un prodotto con l'aiuto
di un programma configuratore o di sistema esperto e l'invio
degli ordini online costituisce sia per il fornitore sia per
il cliente un grosso vantaggio in termini di tempi e di costi.
Con opportuni adeguamenti al sistema informativo e alle procedure
aziendali, una media azienda può conseguire risparmi
tra il 3 e il 10% del fatturato. Per le multinazionali,
i risparmi possono essere dell'ordine delle centinaia di miliardi.
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