È importante cosa comunichiamo al nostro interlocutore, ma lo è di più come comunichiamo: gesti, espressività facciale, tono della voce, pause, dal momento che incidono in modo significativo sui risultati della nostra esposizione. Ciò che siamo si riflette sui nostri atteggiamenti, nelle abitudini e nei gesti. Lo stimolo che è alla base di queste reazioni del nostro corpo non è solo di carattere fisiologico (sentire freddo, per esempio) ma anche neurologico (sentirsi a disagio, essere in imbarazzo, avere timore): anche solo un’azione o una parola del nostro interlocutore può provocare in noi reazioni inconsce. In sostanza, esistono delle precise basi neurofisiologiche degli atti non verbali che compiamo.
Il corso tratta della percezione di sé e delle proprie emozioni, per riuscire a controllarle ed utilizzare la propria corporeità come un ulteriore mezzo di espressione per dare più valore a ciò che si comunica e a farlo con sicurezza, fiducia e competenza.
Programma:
> Analisi della gestualità nella comunicazione e la percezione dei segnali del linguaggio del corpo. Fondamenti e criteri di percezione focalizzata. Criteri di valutazione.
> L’interpretazione dei segnali del linguaggio corporeo:l’atteggiamento, la mimica, la gestualità, zona e distanza, il tono, le differenze culturali ed il linguaggio del corpo nella vita quotidiana.
> Elementi indicativi di stati emotivi in contrasto o in armonia con la comunicazione verbale. L’empatia.
> Misurare e tenere sotto controllo il grado di attenzione suscitato nell’interlocutore dalle nostre parole.
> Gestire il proprio spazio e quello dell’interlocutore.
> Controllo dei propri istinti e della propria gestualità in situazioni di tensione e stress emotivo: mantenere la calma e controllare la respirazione per rendere più
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